PARIGI 2° ARRONDISSEMENT:
QUATTRO QUARTIERI, QUATTRO MODI DI SCOPRIRE PARIGI
Un hotel nel cuore della capitale
GAILLON, VIVIENNE, MAIL
E BONNE-NOUVELLE:
UN PICCOLO GIRO NEL PIÙ PICCOLO ARRONDISSEMENT DI PARIGI
Il 2° arrondissement sarà anche il più piccolo di Parigi, ma di certo non manca di personalità. Qui i grandi boulevard incontrano le stradine, le facciate maestose nascondono passaggi segreti e le antiche case di commercio convivono con alcuni degli indirizzi più contemporanei della città.
Si viene per l’Opéra, ci si ferma davanti a una vetrina, si scopre una piazza di cui non si conosceva l’esistenza e alla fine ci si siede a un tavolino all’aperto. È spesso così che iniziano le più belle passeggiate parigine.
E per esplorare questo piccolo mondo, quattro quartieri si dividono la scena: Gaillon, Vivienne, Mail e Bonne-Nouvelle.
4 nomi, 4 storie, 4 atmosfere… e mille piccole scoperte da fare a piedi partendo dall’Hôtel Gramont. Seguiteci!
GAILLON : LA PARIGI ELEGANTE, MA NON TROPPO PERBENE
DALL’OPÉRA ALLE STRADINE PIENE DI CARATTERE
A ovest del 2° arrondissement, Gaillon mostra subito il suo lato elegante. Rue de la Paix, bei palazzi haussmanniani, grandi viali e indirizzi prestigiosi danno immediatamente il tono.
Ma basta lasciare le arterie principali per scoprire un altro volto del quartiere.
Place Gaillon, con la sua fontana e le facciate eleganti, ha il fascino di quei piccoli angoli parigini che si scoprono quasi per caso. Poco distante, il Passage Choiseul si allunga sotto la sua copertura in vetro, tra negozi, librerie e ricordi di una Parigi in cui i passaggi coperti erano veri luoghi di passeggio.
Poi c’è Rue Sainte-Anne, diventata uno dei grandi indirizzi parigini per la cucina giapponese. All’ora di pranzo, gli amanti di ramen, donburi e dolci giapponesi sanno perfettamente dove andare.
Tra bei palazzi, teatri e ristoranti, il quartiere Gaillon ha decisamente più di una freccia al suo arco.
Da non perdere: Place Gaillon, Passage Choiseul, Rue Sainte-Anne e le strade intorno all’Opéra.
Little Tokyo, Rue Sainte-Anne. Ristoranti, caffè, pasticcerie e supermercati giapponesi e coreani a Parigi.
Place Gaillon, dove la fontana si trova di fronte al ristorante Drouant.
VIVIENNE: PASSAGGI, STORIE E QUALCHE TESORO
ANCHE LA PARIGI DEGLI AFFARI AMA LE COSE BELLE
Benvenuti nel quartiere dell’Hôtel Gramont, dove si incontrano Opéra, Bourse e Grands Boulevards.
Nel XIX secolo, Vivienne era uno dei grandi centri della vita economica parigina. Banche, compagnie di assicurazione, case di commercio e agenti di cambio si stabilirono intorno al Palais Brongniart, l’antica Borsa di Parigi.
Oggi le contrattazioni di borsa hanno lasciato il palazzo, ma il quartiere ha conservato la sua eleganza e la sua energia.
Per scoprirlo, dirigetevi verso la Galerie Vivienne. Sotto la sua copertura in vetro, i mosaici del pavimento, le librerie e le belle boutique creano un’atmosfera che invita a prendersi il proprio tempo. Qualche strada più in là, la Galerie Colbert offre un’altra parentesi architettonica, con la sua magnifica rotonda.
Gli amanti dei libri e della storia possono proseguire fino alla sede Richelieu della Bibliothèque nationale de France. Chi preferisce gli spettacoli troverà invece ciò che cerca nei dintorni dell’Opéra-Comique e dei teatri vicini.
Vivienne è un po’ l’arte di far convivere gli affari seri con i piaceri della vita.
Da non perdere: Palais Brongniart, Galerie Vivienne, Galerie Colbert, BnF Richelieu e Place Boieldieu.
MAIL: BEI TESSUTI E BELLE STORIE
UN QUARTIERE CHE HA STILE, E NON SOLO NELLE VETRINE
Il quartiere del Mail ha un nome che merita una piccola spiegazione. Nulla a che vedere con le e-mail: nel XVII secolo, il mail era un gioco all’aperto praticato con una palla e una mazza. Rue du Mail fu tracciata proprio sull’area di un antico campo da gioco.
Le abitudini sono cambiate, ma la strada ha conservato un talento particolare: quello per le cose belle.
Oggi è uno degli indirizzi parigini di riferimento per i tessuti d’arredo e la decorazione. Dietro le vetrine degli editori tessili, colori, motivi e materiali fanno subito venire voglia di rifare il salotto. O semplicemente di fermarsi a guardare.
A pochi passi, Place des Petits-Pères ha un’atmosfera quasi da villaggio, dominata dalla Basilica di Notre-Dame-des-Victoires. Il nome deriva dai religiosi agostiniani che si stabilirono qui nel XVII secolo. Una piccola piazza, una grande storia.
Poi appare Place des Victoires, tutta curve ed eleganza. Disegnata nel XVII secolo in onore di Luigi XIV, oggi ospita boutique di moda intorno alla sua celebre statua equestre. Le epoche cambiano, il gusto per la scena rimane.
Proseguendo verso il Sentier, riemerge un’altra tradizione del quartiere: quella dei tessuti, della confezione e del commercio. Un patrimonio professionale che continua a ispirare nuove generazioni di creativi.
Da non perdere: Rue du Mail, Place des Petits-Pères, la Basilica di Notre-Dame-des-Victoires, Place des Victoires e le strade del Sentier.
BONNE-NOUVELLE: LA PARIGI CHE SI MUOVE E SI RACCONTA
BOULEVARD, TEATRI E UN PASSATO NIENTE MALE
Con un nome come Bonne-Nouvelle — “Buona Novella” — il quartiere parte già con un piccolo vantaggio.
A est del 2° arrondissement, questa zona è stata a lungo quella dei commercianti, degli artigiani e delle attività tessili. Le strade conservano ancora le tracce di questa storia, tra antichi edifici commerciali, passaggi e atelier riconvertiti.
Il Passage du Caire, aperto alla fine del XVIII secolo, ricorda il passato mercantile del quartiere. Poco più avanti, le strade del Sentier raccontano l’epoca in cui grossisti, produttori e aziende di confezione animavano ogni giorno la zona.
Bonne-Nouvelle è anche il mondo dei Grands Boulevards, con i loro teatri, i caffè e quella tradizione tutta parigina di uscire, ridere e prolungare la serata.
Dalle parti di Rue Montorgueil, bancarelle, negozi di specialità gastronomiche e terrazze invitano facilmente a cambiare programma. Si era partiti per una passeggiata storica? Ci si ritrova davanti a un bel piatto. Ci sono deviazioni peggiori.
Il quartiere ha cambiato volto nel tempo, ma ha conservato quel mix di commercio, creatività e convivialità che gli si addice così bene.
Da non perdere: Passage du Caire, le strade del Sentier, Boulevard de Bonne-Nouvelle e i dintorni di Rue Montorgueil.
QUATTRO QUARTIERI, E TUTTA UNA PARIGI DA SCOPRIRE
Il fascino del 2° arrondissement sta forse proprio nella sua capacità di cambiare atmosfera nel giro di poche strade.
Si comincia dalle eleganti facciate di Gaillon, si attraversano le gallerie di Vivienne, si ammirano i tessuti di Rue du Mail e si finisce sui Grands Boulevards, tra teatri e terrazze.
Non serve organizzare una spedizione: il più piccolo arrondissement di Parigi si scopre benissimo a piedi.
E riserva abbastanza sorprese da far venire voglia di tornarci.
DALL’HÔTEL GRAMONT, PARIGI COMINCIA DIETRO L’ANGOLO
Situato al 22 Rue de Gramont, il nostro boutique hotel indipendente 4 stelle è il punto di partenza ideale per scoprire questi quattro quartieri. Una passeggiata, un buon indirizzo, un museo, uno spettacolo… e il piacere di ritrovare, al rientro, un luogo accogliente nel cuore di Parigi.
Allora, da dove cominciamo?
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