HOTEL VICINO
ALL’OPÉRA-COMIQUE A PARIGI

La Salle Favart a meno di 100 metri dall’Hôtel Gramont

 

 

A meno di 100 metri dall’Hôtel Gramont, Place Boieldieu ospita l’Opéra-Comique e la sua celebre Salle Favart. Bastano quindi pochi passi per raggiungere dall’hotel una delle più antiche istituzioni teatrali e musicali di Parigi.

Una vicina prestigiosa, ma sorprendentemente discreta. Lontana dall’animazione dei Grands Boulevards, la sua facciata appare quasi all’improvviso svoltando in Rue Marivaux. Un bellissimo indirizzo per assistere a uno spettacolo, visitare il teatro o semplicemente scoprire un capitolo meno conosciuto della storia di Parigi.

LA SALLE FAVART, NOSTRA VICINA DA OLTRE DUE SECOLI

 

La storia dell’Opéra-Comique risale al 1714, facendone una delle più antiche istituzioni teatrali e musicali francesi. La prima Salle Favart aprì nel 1783 nell’attuale Place Boieldieu, su un terreno messo a disposizione alcuni anni prima dal Duc de Choiseul.
L’edificio che vediamo oggi è in realtà il terzo teatro costruito in questo luogo. Due sale successive furono distrutte da incendi, nel 1838 e nel 1887. L’attuale Salle Favart fu inaugurata nel 1898.
Progettata con le tecniche più moderne dell’epoca, tra cui una struttura metallica e l’illuminazione elettrica, nasconde dietro la facciata classica un teatro particolarmente innovativo. La sala rossa e oro, il foyer dipinto e le decorazioni ne fanno ancora oggi uno dei teatri più belli di Parigi.
Pensée avec les techniques les plus modernes de son époque, notamment une structure métallique et l’éclairage électrique, elle cache derrière sa façade classique un théâtre particulièrement novateur. Sa salle rouge et or, son foyer peint et ses décors en font aujourd’hui encore l’un des plus beaux théâtres parisiens.

CARMEN, MANON… OPERE NATE ALL’OPÉRA-COMIQUE

 

La Carmen di Georges Bizet, Manon di Jules Massenet, Les Contes d’Hoffmann di Offenbach e Pelléas et Mélisande di Debussy: alcune delle opere più celebri del repertorio lirico furono create all’Opéra-Comique.
Una storia musicale eccezionale per questa sala relativamente intima, che ha visto nascere opere oggi rappresentate in tutto il mondo.
Tra le sue grandi creazioni, l’Opéra-Comique annovera Carmen, Manon, Les Contes d’Hoffmann e Pelléas et Mélisande, ma anche Lakmé, L’Heure espagnole e La Voix humaine.

PERCHÉ SI CHIAMA SALLE FAVART?

 

La Salle Favart deve il suo nome a Charles-Simon e Justine Favart, coppia emblematica nella storia dell’Opéra-Comique nel XVIII secolo. Lui autore e direttore, lei attrice innovativa, contribuirono in modo decisivo all’evoluzione del genere, della recitazione e dei costumi.
Rue Favart fu battezzata in loro onore nel 1780. In seguito, il teatro ne adottò naturalmente il nome.

L’OPÉRA-COMIQUE DURANTE I LAVORI

 

La Salle Favart viene ammodernata durante la stagione 2026–2027. Gli spettacoli lirici dell’Opéra-Comique vengono quindi presentati temporaneamente in diverse sedi di Parigi e dell’Île-de-France, prima della riapertura annunciata per l’autunno 2027.
Place Boieldieu resta comunque molto viva: la biglietteria e i servizi dell’Opéra-Comique sono ancora presenti sul posto e, da gennaio 2027, il Foyer ospiterà anche concerti, recital e appuntamenti più raccolti.
Dall’Hôtel Gramont, la Salle Favart resta la nostra vicina immediata, a meno di 100 metri. Se desiderate assistere a uno spettacolo durante questa stagione particolare, ricordate semplicemente di controllare la sede indicata sul biglietto.

COME RAGGIUNGERE L’OPÉRA-COMIQUE DALL’HÔTEL GRAMONT?

 

Difficile immaginare qualcosa di più semplice: la Salle Favart si trova a meno di 100 metri dall’Hôtel Gramont.
Uscendo dall’hotel, bastano pochi passi lungo Rue Grétry e poi Rue Marivaux per raggiungere Place Boieldieu e l’ingresso dell’Opéra-Comique.
Dopo lo spettacolo, niente metro né taxi: siete praticamente già rientrati.

 


LO SAPEVATE?

Nel 1780, il Duc de Choiseul cedette un terreno per consentire la costruzione della futura Salle Favart. In cambio, si dice che un palco fosse stato riservato in perpetuo alla sua famiglia.

Secondo la tradizione, questo privilegio avrebbe attraversato regimi e rivoluzioni e il palco potrebbe essere ancora oggi riservato ai discendenti della famiglia Choiseul.
 

 
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